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CinqueTorri
1907 - 5 Torri Hospiz © JE Ammon-Bozen, archivio Robe
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CinqueTorri
1907 - 5 Torri Hospiz © JE Ammon-Bozen, archivio Robe

Albergo Cinque Torri - Rifugio Cinque Torri

DeutscheAlpenzeitung
Anno 11, 1902/3 - Numero 23 / Prima edizione di marzo

Anche se in tutti i documenti ufficiali viene indicata come data di apertura il 1904, e nel 2004 è stata celebrata la festa ufficiale del centenario, risulta che abbia ospitato degli alpinisti prima di quella data: nel mese di marzo del 1902 il giornale Deutsche Alpenzeitung pubblicò un articolo del medico, appassionato alpinista, scrittore e giornalista Alfred Dessauer di Monaco intitolato “Cinque Torri (Monte Averau) 2362 m" che vi ha soggiornato.
Vi descrive dettagliatamente le sue avventure alpinistiche nelle Dolomiti d’Ampezzo, soprattutto nell’area delle 5 Torri .

Qui l'articolo originale della Deutsche Alpenzeitung  >>>>>

Qui la traduzione dell'articolo   >>>>>

Rif-CinqueTorri_1904_Ernest
1904 Rifugio Cinque Torri © Ernesto Majoni

Eccone un estratto:

“(…) Proseguendo, poi, giungemmo a Campo di Tabia, un’area prativa; qui un nuovo segnavia indicava: "Nuvolau ed Albergo alle cinque torri – 1 ora e ¼". Questa mi era nuova - un albergo lassù! Ero curioso. Salimmo il colosso attraverso la foresta e, improvvisamente, i nostri occhi caddero sulla torre principale. (...) Avevano effettivamente costruito un bel rifugio ai piedi del colosso; entrammo – era pulito e carino; mobili moderni intagliati, buon servizio, prezzi abbastanza moderati e, ve lo posso anticipare, letti eccellenti.”

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© Gruppo Guide Alpine Cortina

Le 5 Torri, la cosiddetta “palestra degli Scoiattoli“, oggi sono una delle più classiche palestre di arrampicata delle Dolomiti e dell'intero arco alpino. Agli albori dell'alpinismo, l’Albergo, poi Rifugio, costruito ai piedi della Torre Grande nei primi anni del ‘900, offrì vitto e alloggio a molti arditi pionieri dell'arrampicata. Di seguito ne elenchiamo alcuni fra i tanti.
Nel 1911 Angelo Dibona e Amedeo Girardi scalarono per primi la Torre Quarta, Alta e Bassa; nel 1912 Zaccaria Pompanin portò un cliente ignoto sulla Torre Romana e sulla Torre del Barancio: nel 1913 Bortolo Barbaria salì con Marino Lusy la Torre Lusy. Sulla Cima Sud della Torre Grande, Angelo e Giuseppe Dimai e Arturo Gaspari aprirono nel 1927 la via, poi dedicata alla scalatrice americana Miriam E. O’Brien, che la ripeté per prima; sulla Cima Ovest della stessa Torre, nel 1930 Piero Dallamano e Renato Ghirardini tracciarono la Via delle Guide. Soggiornarono quasi certamente al rifugio Cinque Torri Roger Petrucci Smith e Italo Da Col, che il 31 luglio 1942 aprirono la via Armida sulla Cima Ovest. Nello stesso periodo, gli Scoiattoli (gruppo storico di arrampicatori di Cortina) Silvio Alverà e Giuseppe Ghedina tracciarono sulla Cima la Direttissima Scoiattoli, prima del gruppo ad essere valutata di 6° grado superiore.

Durante la Prima Guerra Mondiale, ai primi di giugno 1915, le 5 Torri furono occupate dall’esercito italiano. La zona in vista del Castelletto e del Lagazuoi, dove ora arriva la seggiovia, fu fortificata con trincee e postazioni e l'albergo fu adibito a sede del Comando della Brigata Reggio, 45° e 46° Reggimento di Fanteria. Fortunatamente la struttura non subì danni.
L’ospite più illustre del rifugio Cinque Torri durante la guerra fu il re Vittorio Emanuele III in visita al fronte.

1916
1916 Rifugio Cinque Torri © archivio fam. Alberti

Dopo la Grande Guerra, Cortina d’Ampezzo entrò a far parte del Regno d’Italia e il rifugio passò al Demanio Militare che lo affidò al CAI di Cortina.
Nel 1937 la struttura fu acquistata dal guardacaccia Pietro Alberti. La famiglia Alberti ne è tutt’ora proprietaria e gestisce le antiche mura di questo storico rifugio, meta classica e irrinunciabile per gli amanti della montagna e di questa  frequentatissima palestra di arrampicata ambita da molte generazioni di alpinisti provenienti da tutto il mondo.

1920_ScholaCantorum-e-Amici
1920 Schola Cantorum e Amici © archivio fam. Alberti