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Le Montagne del Castello

Le suggestive immagini in bianco e nero di Alberto Battarelli ritraggono alcune tra le più famose cime dolomitiche, vicine al Castello di Andraz, una delle roccaforti più antiche delle Dolomiti.

Vernissage: sabato 15 giugno alle ore 17.00

Descrizione percorso espositivo
Il percorso espositivo inizia a fianco della biglietteria: la prima immagine, una veduta del paese di Castello, ci mostra la posizione dell’antico maniero incastonato tra le cime delle montagne che, come diademi di una corona, lo impreziosiscono e lo proteggono dall’alto.

Da qui parte il viaggio attraverso le immagini: si inizia da lontano, dalle nebbie della Marmolada, dai versanti ancora coperti di neve del Sasso Vernale, passando per la maestosità del Civetta e l'aspro massiccio del Pelmo, fino ad entrare sempre più nel cuore del castello.

All’interno di queste pareti fatte di roccia e sassi esistono spazi che hanno sfidato i secoli: stanze, cucine e luoghi più intimi e nascosti come quelli dell’anima e della spiritualità. Nella segreta, gli arabeschi cesellati di un nevaio incorniciano le pareti del Pelmo.

Se riuscissimo a trapassare con lo sguardo le mura della prigione delle donne e salissimo ancora oltre, verso i prati, potremmo scorgere le guglie acuminate del Settsass scolpite dai bagliori del tramonto. Lentamente ci stiamo accostando alle montagne che fanno da sentinelle al Castello ed entrando nella stanza delle cucine, subito a sinistra, osserviamo le lame di luce che disegnano i profili delle torri di Fanis. Poco lontano, una finestra si affaccia sulla punta del Sass de Stria
e sul massiccio del Lagazuoi che talvolta si avviluppano nelle nebbie più fitte come volessero proteggersi dalla pioggia e nascondersi con ciò che resta del temporale. Quando la nebbia scompare ed il cielo si squarcia, ci spostiamo verso ovest e dalla cima del Col di Lana godiamo del tramonto che accende le guglie del Settsass stavolta ripreso da un'altra angolazione, mentre più in basso luci e ombre modellano i pascoli del passo Sieff dove brucano tranquilli gli animali.

Usciti dalle cucine entriamo nella stanza del Capitano dove il nostro viaggio ci condurrà verso alcune delle cime più note e maestose delle Dolomiti.

La scala di ferro ci porterà alla scoperta della Tofana di Rozes: partendo dai prati di Andraz sotto al monte Pore si può scorgere la grande piramide rocciosa affiancata dall’Averau e dalla Crepa Negra.

Superando la forcella Averau lo sguardo è rapito dalle 5 torri che si lasciano accarezzare da un sipario di nuvole e poi si
incendiano colpite da un bagliore improvviso. Saliamo ancora la scala e arriviamo sull’ultimo tratto della via normale, l’ultima fatica prima della cima che ci regala la visione al di sopra del mare di nuvole verso il Pelmo. Scesi dalla Tofana di Rozes (e dalla scala) ripartiamo alla volta della Tofana di Dentro passando accanto alla cangiante parete est della Tofana di Mezzo per arrivare ad ammirarla in tutte le sue increspature nascoste sul lato opposto. Poco lontano il bel Averau si specchia nel lago Limedes quando non è intento a dialogare con la luna al tramonto.

Un’altra finestra del castello incornicia il monte Migogn e sulle sue creste fiorite concludiamo il nostro viaggio tra le montagne del Castello.

Data dell'evento: Da sabato 15 giugno a domenica 21 luglio 2019

Orario: 10.00 - 12.30/15 - 18 da martedì a domenica

Luogo dell'evento: Località Castello - Livinallongo del Col di Lana.

Contatti telefonici organizzazione: +39 - 334 - 3346680

Sito web: http://www.castellodiandraz.it/it/