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Rifugio-Dibona
©www.bandion.it
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Rifugio-Dibona
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Rifugio Dibona

+39 0436 860294, +39 333 1434408; +39 368 295088
Periodo di apertura: dal 14 giugno al 29 settembre

Alla base della maestosa Tofana di Rozes, una delle montagne simbolo di Cortina, il Rifugio Dibona dista solo 8 km da Cortina d'Ampezzo e offre una spettacolare vista sulla valle d'Ampezzo.

Costruito durante la Grande Guerra come Rifugio Tarditi (dal Col. Tarditi comandante del settore Val Costeana)

uno degli edifici della base del Vallone Tofana dove partivano gli attacchi verso Forcella Fontananegra.

Fu ricostruito tra il 1952 e il 1953 da Mario Recafina e Antonia Dibona, e dedicato ad Angelo Dibona (Cortina d'Ampezzo, 1879-1956), la più grande guida alpina italiana di tutti i tempi, che ha aperto innumerevoli vie alpinistiche  nelle Dolomiti e sulle montagne austriache.

Il rifugio venne  ampliato e rinnovato più volte negli anni successivi

Oggi è un punto di appoggio molto popolare fra escursionisti, alpinisti, appassionati di mountain bike in estate, amanti delle pelli di foca e delle racchette da neve in inverno.

 E' la base di partenza per tutti gli alpinisti che arrampicano sulle famose vie della Tofana di Rozes.

Dispone inoltre di una sala riunioni perfettamente attrezzata per circa 40 persone.

E' facilmente raggiungibile in auto in estate lungo la strada forestale che parte dal bivio di Fedarola sulla SS48 delle Dolomiti.

Viene anche offerto un servizio navetta su prenotazione, con un veicolo fuoristrada in estate e con una motoslitta in inverno.

Da dicembre all’Epifania e i fine settimana invernali è possibile prenotare le CENE TOFANA BY NIGHT con servizio motoslitta.

La terrazza panoramica ospita concerti ed eventi che uniscono paesaggi unici, musicisti di livello e l’ottima cucina della famiglia Recafina proprietaria del rifugio.

La cucina propone un menù preparato con ingredienti reperibili in zona e secondo ricette locali, come i classici casunziei, il goulasch di vitello e lo spezzatino di cervo.

Non perdete i garganelli saltati con radicchio e salsiccia e il mitico strudel di mele.

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